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Cultura come formazione permanente dei cittadini e cultura come risorsa economica: due facce di una stessa medaglia.
Solo attraverso una stabile e continuativa sinergia tra Comune, associazionismo, enti e istituzioni, imprese turistiche e commerciali Fiesole può tornare a riappropriarsi della propria identità storico-culturale e a valorizzarla per creare benessere e cultura

10 gennaio 2014 a Fiesole, Casa Marchini- Carrozza

L'incontro si è svolto, per circa due ore, grazie alla presenza e alla partecipazione di numerosi cittadini, di Associazioni, Istituzioni culturali e Aziende turistiche di vario genere, presenti sul territorio del Comune di Fiesole.
Il candidato Sindaco Anna Ravoni ha toccato nel suo discorso introduttivo alcuni temi di interesse generale e infine ha risposto a numerose domande e sollecitazioni rivolte a lei dai cittadini.

Turismo e cultura sono due temi strettamente collegati tra loro, che non possono essere trattati separatamente. Infatti, il flusso turistico nel nostro territorio è determinato dalla presenza di un patrimonio storico-artistico, archeologico, culturale e naturalistico di grande pregio e valore. D'altra parte, la piena fruizione di tale patrimonio non è possibile se mancano strutture e servizi efficienti, tali da permettere non solo un turismo "di passaggio", ma da incentivare e rendere confortevole anche una permanenza prolungata dei visitatori.
E' necessario, dunque, chiedersi: che tipo di politica culturale dovrebbe promuovere un Comune come Fiesole per incentivare il flusso turistico?
In linea generale, pensiamo che la politica culturale della nostra Amministrazione debba svolgere due funzioni distinte ma connesse fra loro:
- la prima si realizza all'interno del territorio fiesolano, è rivolta alla formazione culturale dei cittadini e promuove la produzione di cultura attraverso modalità e strumenti specifici della nostra ricca tradizione culturale. Siamo convinti, infatti, che l'istruzione non si esaurisca con la scuola ma debba essere un compito permanente di ogni singola comunità.
In questo senso Fiesole ha dato prova in passato di una grande vitalità, anche attraverso l'attività teatrale dei laboratori istituiti da Alfredo Puccianti. Pensiamo che questo tipo di attività vada non solo sostenuto dall'Amministrazione comunale ma incrementato con ogni mezzo possibile.
Per realizzare questa importante funzione l'Amministrazione non può, dunque, limitarsi a promuovere eventi effimeri e saltuari ma deve dare vita a strutture stabili e diversificate, finalizzate all'educazione permanente dei cittadini e alla produzione di cultura, in grado di garantire continuità e una partecipazione capillare;

- la seconda funzione della politica culturale  è quella che si rivolge all'esterno del territorio fiesolano ed ha lo scopo di creare una "offerta culturale" capace di attrarre il maggior flusso turistico possibile sia verso il capoluogo sia verso le altre aree principali. Tutto questo comporta considerare il territorio del nostro Comune come una realtà unitaria e interconnessa, in cui sarebbe controproducente e insensato privilegiare alcuni luoghi e trascurarne altri.

In passato Fiesole è stata apprezzata per la sua capacità di svolgere un ruolo da protagonista nella cultura toscana e perfino in quella nazionale. Al nome del Sindaco Latini sono legate le due istituzioni dell'Estate Fiesolana e della Scuola di Musica di Fiesole che hanno assicurato alla nostra città una funzione culturale di alto profilo. Così pure le Fondazioni Michelucci, Primo Conti, Ernesto Balducci, l'Istituto Universitario Europeo sono istituzioni che, per le loro funzioni e per il loro ruolo regionale, nazionale e internazionale, potrebbero costituire una risorsa di rilievo eccezionale anche per la vita culturale del nostro territorio se la nostra Amministrazione comunale avesse svolto una politica in tal senso. Ma col passare degli anni, per tutta una serie di errori, il legame originario di queste istituzioni con la realtà fiesolana, si è molto affievolito, tanto che oggi le loro funzioni sono rivolte principalmente all'esterno del nostro Comune. Per quanto riguarda l' Estate Fiesolana, è sotto gli occhi di tutti il ruolo del tutto marginale, rispetto al passato, che essa oggi ricopre.
E' necessario, dunque, per i prossimi anni, creare le condizioni affinchè Fiesole possa riappropriarsi del ruolo culturale che le compete per la sua storia e possa tornare a svolgere una funzione propulsiva e di "sperimentazione attiva" nella cultura contemporanea.
Per raggiungere questo risultato è necessario valorizzare le competenze e le potenzialità di tutte le istituzioni e associazioni culturali presenti nel nostro territorio, affinché esse non vivano come "corpi estranei e separati" ma come promotori di cultura all'interno del tessuto sociale del nostro Comune, in un rapporto di interscambio e di reciproco vantaggio.
In questa direzione compete all'Ammistrazione Comunale una funzione attiva di coordinamento e di stimolo, ma soprattutto la decisa assunzione di un ruolo autonomo – seppur non competitivo- rispetto alla politica culturale del Comune di Firenze.
Attraverso una stabile e continuativa sinergia tra Comune, associazionismo, enti e istituzioni, imprese turistiche e commerciali Fiesole può tornare a riappropriarsi della propria identità storico-culturale e a valorizzarla per creare benessere e cultura. In questo modo è possibile raggiungere lo scopo di riportare a Fiesole il turismo che c'era 20-25 anni fà.

Per fare questo, però, occorre un preciso impegno programmatico del Comune per attrezzare il nostro territorio di strutture e infrastrutture essenziali. Se consideriamo, ad esempio, la situazione attuale dei trasporti, dell'accessibilità a Fiesole capoluogo e della segnaletica turistica ci rendiamo conto che mancano le condizioni più elementari per favorire il passaggio turistico.
Manca un parcheggio idoneo per accedere almeno alle principali strutture turistiche e ricettive ed è quasi del tutto assente perfino la cartellonistica e la segnaletica essenziale, che indirizzi i turisti verso parcheggi, musei e area archeologica o indichi la presenza della cattedrale e dei luoghi di culto, del seminario o dello stesso palazzo comunale. Analoga situazione si riscontra anche nella Valle del Mugnone e nella Valle dell'Arno, dove il turista si trova in difficoltà perfino per raggiungere un agriturismo.
In compenso la tassa di soggiorno che si paga al Comune di Fiesole è inferiore solo a quella che si paga per visitare Venezia. Perché il Comune non ha investito i soldi di questa tassa –che si chiama, appunto, "tassa di scopo"- per realizzare almeno lo scopo di una cartellonistica efficiente?
Ma oltre a questo il turista si trova in grande difficoltà anche per raggiungere il centro di Fiesole, dal momento che alla stazione ferroviaria di S.Maria Novella non trova pù la linea 7 dell'autobus che prima arrivava direttamente a Fiesole, come è indicato tuttora su tutte le guide turistiche. E per aumentare il disorientamento del turista si deve aggiungere che il call center dei taxi non parla nemmeno l'inglese!...
La nostra Amministrazione non si è preoccupata di provvedere nemmeno alle necessità più elementari per attrarre turismo a Fiesole! Si deve dire che l'Ufficio Turistico di Fiesole per la struttura e i mezzi che ha a disposizione ha fatto tanto. Ma negli ultimi due anni ha avuto in bilancio la cifra irrisoria di 6.000 Euro. E' vergognoso che il nostro Comune investa una cifra del genere per un settore essenziale come il turismo.

Nel corso dell'incontro i cittadini sono intervenuti su queste e molte altre criticità, proponendo soluzioni di vario genere e sollecitando Anna Ravoni a prendere precise posizioni programmatiche non solo per Fiesole capoluogo ma anche per le questioni –non meno urgenti- che riguardano la Valle dell'Arno, la Valle del Mugnone e le singole frazioni del nostro Comune

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