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Parliamo di sport, ma non sono chiacchiere da bar: c'è stata poca attenzione ai problemi delle società sportive del Comune di Fiesole

18 dicembre 2013 a La Querciola, Ristorante Mario

Se c'è un argomento che interessa tutti, dai più grandi ai più piccoli, è lo sport. Ne abbiamo parlato prima di Natale in un altro dei nostri incontri tematici con la cittadinanza e abbiamo invitato tutte le società sportive di Fiesole a raccontarci i loro problemi. Strutture sportive non omologate per le attività agonistiche, debiti, alti costi di gestione: queste e molte altre sono le principali difficoltà dello sport a Fiesole.

Dalla pallavolo al calcio, passando per il basket, uno dei problemi delle società sportive di Fiesole è la mancanza di omologazione dei campi da gioco: significa che la Federazione sportiva, per diversi motivi, non ritiene i campi idonei per svolgere le attività agonistiche. È quello che succede per la palestra di Borgunto, dove si allenano le ragazze della squadra di pallavolo della Polisportiva Fiesole e che sono costrette a farsi ospitare dalla Polisportiva Valle del Mugnone per le partite. Stessa cosa vale per la squadra di basket della Valle del Mugnone che se, come sembra, passerà di categoria non avrà un campo idoneo su cui giocare. Per non parlare del tetto "gocciolante" della palestra della Valle del Mugnone, che aspetta da troppo tempo di essere riparato.

Spina dolente dello sport a Fiesole è la faccenda del Fiesole-Caldine, una brutta storia che va a influire anche sulle altre attività sportive. Si tratta della società di calcio che attualmente gioca nella serie D. Per realizzare il campo da gioco e la palestra coperta, la Fiesole-Caldine aveva richiesto un mutuo per il quale il Comune aveva fatto da garante firmando una fideiussione. Morale della favola: il Fiesole-Caldine non ha pagato i suoi debiti e il Comune si è trovato a dover pagare per loro, così ci sono state meno risorse anche per le altre società sportive. Cosa poteva fare il Comune per prevenire questo debito? Sarebbe stato sufficiente controllare i bilanci della società sportiva. Invece, per coprire questa insolvenza, ci siamo trovati un debito che graverà sui bilanci del Comune.

A Fiesole ci sono 110 ragazzi che fanno scuola di tennis, 7 squadre agonistiche, due maestri e un istruttore. Queste persone rischiano di "appendere la racchetta al chiodo" perché il Comune ha messo la struttura in vendita, per fare cassa e coprire i buchi di bilancio. Eppure quando la Fiesole Tennis l'ha presa in gestione c'era solo il fabbricato, mentre i campi, gli spogliatoi e tutto il resto sono stati realizzati dalla società con un investimento di 620.000 euro di cui 160.000 euro sono ancora debiti nei confronti dei soci. Ma come si può vendere una struttura dove i soci hanno investito? Dove, ben 110 ragazzi fanno scuola di tennis? Anziché vendere, bisognerebbe fare in modo di aiutare la società ad avere più spazi di manovra per creare nuovi servizi.

Ci sono poi altre realtà sportive che non hanno strutture per riunirsi o allenarsi, come la Società ciclistica La Torre o la Squadra di calcio a 5 che è costretta ad andare a Novoli perché non trova una struttura dove giocare. Infine c'è il campo di calcetto di San Bartolo che cerca ancora il proprio "gestore"